lunedì 12 marzo 2007

Camera con vista, A14 e cannelloni (quelli veri).

Si, viaggiare, evitando le buche più dure... Grande Lucio, un ringraziamento a te, ovunque tu sia. Purtroppo non va quasi mai così, uno ci prova ad evitare le buche, ma poi per evitarne una ne prendi un'altra e così via. Stavolta ho deciso di andare in macchina, in fondo 591Km non sono tantissimi e, per quanto possa sembrare strano, i lunghi percorsi in auto mi rilassano e a volte mi danno l'opportunità di farmi quattro chiacchiere col mio cervello (ovviamente tenendo sempre d'occhio la strada e i matti che giornalmente la percorrono). Il navigatore l'ho portato un po' per compagnia e un po' per necessità, come al solito mi sono abbondantemente divertito a non seguire le indicazioni che mi dava, fino a farlo resettare dalla rabbia, in fondo sono sempre stato convinto che quell'aggeggio abbia anche un'anima e un suo amor proprio. Comunque in un modo o in un altro ci sono arrivato facilmente alle porte di Milano.
La conosco abbastanza bene Milano, alcuni dei miei ricordi d'infanzia e di adolescenza sono legati a quel luogo e ai posti limitrofi, poi la storiella la conoscete anche voi, no? Milano è una di quelle città che ami oppure odii e ovviamente non mi va di svelare ora a quale delle due categorie io appartenga. Bella la tangenziale Ovest intasata dal traffico del Mercoledì pomeriggio, d'altra parte non avevo fretta e questo mi dava una sorta di egoistico senso di superiorità rispetto a tutti quelli che in quel momento non vedevano l'ora di tornare a casa o dagli amici o, chissà, dall'amante di turno. Nessuno aspettava me, tranne l'addetto alla reception dell'albergo che, peraltro, non era il mio tipo. Una parentesi sul posto che mi avrebbe temporaneamente ospitato la volete? Ma si, dai, in fondo non è che un dettaglio, una definizione o una descrizione assolutamente inutile, se non per il fatto che allungare il brodo mi permette di inserire qualche foto in più e mi permette di mantenere la mia oramai consolidata fama di blogger prolisso e inconcludente. Allora, l'albergo era piccolo, ma pulito e con personale cordiale ed efficiente. Mancava la hostess carina, ma questo è un periodo di ristrettezze e poi in fondo stavolta era meglio evitare le distrazioni, foss'anche solo immaginarie. La camera piccolina, una vera singola, di quelle che mi piacciono tanto, tutto a portata di mano con un tavolino raccolto ma sufficiente per il mio portatitile e, incredibile, con le prese elettriche a portata di mano. Sulla vista panoramica ci sarebbe un po' da ridire, ma in fondo era un dettaglio ininfluente. Però ve la pubblico la foto, qualcuno esperto di panorami milanesi sicuramente la riconoscerà. Il resto del soggiorno, al di là degli ovvi obblighi lavorativo-congressuali è stato molto piacevole, c'è stato un po' di tempo per rivedere i vecchi posti che cambiano sempre ma che restano uguali quando li guardiamo con i già citati occhi del passato. Già, quello è il guaio o il bello di ognuno di questi viaggi. Uno si ferma a guardare cos'è cambiato e scopre cos'è cambiato anche dentro di sè. Poi ci si interroga sui perchè e si inizia sempre dall'esterno, ovviamente. Pensieri del tipo: "hai visto com'è cambiata quella piazza?" e: "quel palazzo c'era già prima?" e magari ti rispondi: "no, lì ce n'era un altro, quello vecchio è stato demolito e quello che vedi lo hanno costruito sulle sue macerie, certo non ha il fascino del precedente, ma è accogliente e funzionale...". Poi cominci a guardarti dentro, che sorpresa, eh? Quasi ti fai le stesse domande e le risposte *a volte* sono "quasi" le stesse... Cosa c'entrano i cannelloni in tutto questo? Molto direi, questo post mi permette almeno di potervi fare partecipi del piacere che provo nel mio non rinunciare alla gioia di una nuova amicizia. Buoni quei cannelloni, Daygha e Gianna, è stato un vero piacere passare qualche ora davanti ad una tavola di quelle che ti fanno scoprire che il Nord, a conoscerlo, non è poi così freddo come lo descrivono. Le 4 chiacchiere tra vecchi amici hanno sempre il loro fascino, ma quelle tra nuovi amici hanno sicuramente qualcosa di più. Ora un po' sono spaventato, comincio a de-virtualizzare un po' troppo questo posto :-)