sabato 22 agosto 2009

Intermezzo

Ci sono mattine in cui uno si sveglia più presto del solito e passa un po' di tempo a decidere se alzarsi dal letto e fare le solite cose, barba compresa, oppure passare qualche altro istante con sè stesso, si, perché ce ne sono sempre meno di momenti nei quali ci si può perdere nel labirinto delle sensazioni attuali filtrate e influenzate dagli eventi e dalle esperienze del passato. Lo so che lo sapete tutti che è così, che non esistono gesti o azioni che non vengano in qualche modo modificati da ciò che abbiamo già vissuto, nel bene e nel male, ma a volte vien voglia di far finta che non sia così, che almeno per un attimo si possa cancellare l'esperienza e guardare tutto con l'ingenuità dei tempi della scuola elementare. Si, lo so bene che il balcone era diverso, la casa era un'altra, i suoni e gli odori del tutto altri, ma un tentativo andava fatto lo stesso. Con quali risultati? Difficile dirlo, anche perché il risultato dei miei tuffi all'indietro, carpiati e non, è piuttosto imprevedibile e, quest'ultimo, a malapena raggiungeva la sufficienza...
Ok, meglio alzarsi, in fondo la strada delle gole del Sagittario è meglio farla con il fresco, il pedalò sul lago è meglio prenderlo con il sole non a picco e conviene andare a pranzo non troppo tardi. Come dite? Che ho mangiato? Non me lo ricordo più, ma sulla riva, seduto a fumare c'era pure il mio amico pescatore, non mi ha sorpreso la cosa in sè, ma mi ha sorpreso che non stesse pescando. Mi son seduto accanto a lui, come al solito, questa volta a guardare un orizzonte inesistente. Lui si gira, mi passa la sigaretta e mi dice: "lo so a che pensi, ma io non li pesco i pesci di lago, sarebbe come catturare qualcuno che è già in gabbia...".
Ve lo giuro, a volte faccio fatica anch'io a capirlo subito...

venerdì 7 agosto 2009

Aperto per ferie...

A volte mi chiedo se sia necessario andarci, in ferie. E soprattutto mi son sempre chiesto perchè ci si debba andare proprio tra luglio e agosto, quando ci vanno tutti e quando anche i vari Passanti di Mestre e le varie Circonvallazioni Orientali e Tangenziali Est non riescono a smaltire l'orda dei neoprofughi del (?) divertimento. Ci pensavo oggi e l'ho scritto domani, ma lo pubblico con la data cambiata, perchè in realtà avrei voluto pubblicarlo allora, questo post. "Il sonno della ragione genera mostri", vero? Ma mi sa che è anche vero che una "ragione" troppo sfruttata rischia di generare l'intero esercito dei demoni dell'Inferno...
Non ho scritto molto, ultimamente, è vero. Forse è stato anche un bene, visto che in estate non si riesce ad avere la lucidità sufficiente per evitare banalità e stupidaggini, però poi mi son detto che, in fondo, anche quando sono lucido (si, ma *quando*, sono lucido?) la razionalità non abita in questo ameno luogo. Quindi mettiamoci al lavoro e proviamo a tirare fuori qualche cosa da questa tastiera.
Sono stato al mare, questa mattina, non che sia una cosa che mi attiri molto, per tanti motivi, non ultimo il fatto che ho vissuto oltre l'80% della mia vita in riva al mare e che esso mi piace più nei momenti in cui non risulti affollato da bagnanti e coperto da quei simpatici oggetti a forma di fungo apribile. Si, faccio parte di quei pesonaggi che passano sulla battigia nelle giornate di tardo autunno, possibilmente senza sole, con un po' di vento e poco prima del calare del sole. Quante volte l'ho fatto? Ne ho perso il conto, non mi sono mai stancato, anche se il panorama è sempre lo stesso e anche se le persone che incontri, in fondo, sono sempre le stesse. Comunque, per tornare a noi, questa mattina d'estate con un caldo assolutamente normale e con un sole assolutamente ovvio, ho provato a camminare un po' sulla riva evitando le sdraio d'acqua, i racchettoni, gli schizzi e tante altre amenità. Ecco, in fondo il mare, per me, è un gran bel posto da dejà vu, soprattutto perchè l'aspetto di una città di mare cambia molto in 46 anni (si, tanti sono), non c'è più una bella fontana a forma di palla colorata, non ci sono più i muretti di una volta, c'è una nuova piazza di basalto nero con un calice rotto da un lato, c'è un nuovo ponte ciclabile fruibile solo dopo dosi massiccie di EPO, non ci sono più le mezze stagioni, ecc., ecc. Ho dato uno sguardo anche agli stabilimenti balneari rimessi a nuovo per l'occasione, mi sa che sto a diventare davvero un po' troppo "saggio", per non dire altro. Ho provato un senso di strana nostalgia nel vedere le comitive di ragazzini sedute ai tavolini, eppure in fondo potrei ancora andarci, a passare una serata tra buoni amici con un paio di birre davanti, evitando di prendere l'auto per non rischiare brutte sorprese soffiando in quel simpatico tubetto in dotazione ad alcuni tutori dell'ordine. C'è un vantaggio nell'abitare in questo posto, cioè il fatto che la maggior parte delle distanze si possono tranquillamente coprire a piedi, passando un po' di tempo anche a guardare le vetrine che, con il sole a picco, hanno anche un loro particolare fascino. Dicevo, pensando al mio primo giorno di ferie, di quanto quest'appuntamento abbastanza scontato per chiunque lavori o vada a scuola o altro sia in fondo sempre molto atteso, spesso carico di aspettative, propositi, progetti, fantasie, ecc. E' da tanto che cerco di non caricarlo più di tanto, con gli anni calano (ok, ora parlo per me, altrimenti qualcuno comincia con la solita "pizza" del 60enne che può avere lo spirito del 20enne e altre palle similari) le aspettative, le fantasie, i desideri, le forze e le illusioni, però quest'anno ho riprovato a programmarmi qualche tentativo di follia, ma non ho ancora deciso come, anche perchè è da domani che potrò dedicarmi a infilare qualcosa nell'intervallo spazio-temporale che mi è stato assegnato per i prossimi 15 giorni. Faccio una promessa ai pochi che passano ancora qui davanti, proverò a prendere un po' di appunti di viaggio, anche se non andrò da nessuna parte, farò un po' di foto, anche se mi è rimasta solo la 2Mpixel del mio nuovo 6120, disegnerò qualcosa, anche se non so disegnare e, alla fine, butterò tutto qua dentro...
Buone vacanze o buon rientro, a seconda dei casi. Questo post è del 16 agosto, ma la data che appare nei dettagli, in fondo, ha un suo perchè, così come ha un perchè il fatto che anche il pescatore ha deciso di andare in ferie per un po', lasciandomi con un il solito suo ammonimento:"dài, non ci pensare troppo!"...