domenica 19 gennaio 2014

Cadute di tensione

Mi è mancato molto il mio amico pescatore, era da molto che lo cercavo, ma sembrava sparito e pensavo davvero che gli fosse accaduto qualcosa di spiacevole. Ci pensavo proprio ieri, a tutti i consigli che mi aveva dato senza parlare, a tutte le volte che mi aveva aiutato senza muovere un dito e a tutti gli sguardi di approvazione e disapprovazione che mi ha fatto senza neanche guardarmi.
Ho passato gli ultimi tempi del 2013 a cercare di ricordare quali fossero le cose piacevoli da ricordare e quali fossero le cose spiacevoli da lasciare per sempre alle mie spalle. Non ci sono riuscito del tutto, sapete come funziona, no? La nostra mente è fatta un po' male, è imperfetta, come lo è il resto di noi. A volte invidio i computer, in fondo per loro è semplice, basta una bella combinazione di 3 tasti e tutto torna come prima, tutto si resetta e con tutta tranquillità si ricomincia da capo a cercare nuove soluzioni.
Non è così per noi, ce lo diciamo a volte di non pensarci più, cerchiamo di convincerci, ogni tanto, che "pensare positivo" e "guardare sempre avanti" possa essere la soluzione a tutti i problemi...
Non è così, purtroppo. Non lo è la maggior parte delle volte, non lo è nemmeno per chi solitamente è abituato a risolvere i problemi del prossimo, in un modo o in un altro. Ci pensavo ieri, leggendo il giornale, ci pensavo dopo aver pensato a quanto normalmente investiamo in fiducia nel futuro, a quanto ci promettiamo di fare tra la fine del vecchio anno e l'inizio del nuovo. Si, siamo bravissimi un po' tutti a fare promesse e a sapere che poche di esse verranno mantenute.  No, non sono promesse da marinaio, non è vero che i marinai non mantengono le loro promesse... la realtà è diversa, i veri marinai non le fanno le promesse, perché lo sanno cosa può succedere, lo sanno che l'andare in mare aperto non concede certezze, lo sanno che non possono promettere nulla. Possono solamente concedere un po' di ascolto, possono ripeterti che nelle peggiori tempeste sei solo e te la devi cavare da solo e possono regalarti una grande dose di compagnia e di consigli, finché sono in terra. Dopo lo sanno che il mare sa essere amico, ma quando ti è nemico può essere spietato e può toglierti in un attimo ogni cosa che possiedi, compresa la tua stessa vita...
Ecco, volevo non fare pensieri cupi, volevo semplicemente sedermi sulla banchina del porto e veder rientrare le barche da pesca, salutare i marinai e il loro colorito modo di scambiarsi saluti e pensare che, in fondo, ognuno di noi ha il suo porto in cui rifugiarsi nei momenti di burrasca. A volte però la mente prende strade tutte sue e ti porta in acque non sempre tranquille, facendoti sentire sballottato in un legno non sempre all'altezza delle onde che inesorabilmente si formano.
Mi sono seduto vicino al pescatore, gli ho chiesto come fosse andata la giornata, ho guardato nel suo cestino. Lui non si è scomposto più di tanto, non mi ha passato la sigaretta accesa, con aria rassegnata ha capito che avevo smesso di assumere il meno dannoso dei veleni che assumevo giornalmente. Ma con la stessa aria mi ha guardato e me lo ha detto quello che pensava: "vedi questa lenza? è più facile prendere una bella spigola da 2 chili, che capire, una volta per tutte, quello di cui abbiamo bisogno davvero...".
Non è cambiato per nulla il mio amico, ne sono felice!