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Non gridarmi addosso...

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Questa, è evidente, non è la solita "scritta sul muro" e c'è una storiella, dietro questo pezzetto di carta adesiva appiccicata dietro la porta dell'ufficio di un mio amico. Inizialmente pensavo che ce l'avesse appiccicata personalmente, stufo oramai del continuo vociare che facciamo un po' tutti quando ci fermavamo da lui a fare le classiche 2 chiacchiere. La cosa strana è che per anni non mi è mai venuto in mente di chiedere il perchè di quella scritta, senza peraltro capire i motivi di questa mia apparente mancanza di curiosità. Forse mi piaceva di più immaginare un'eventuale risposta molto articolata, con tanto di alone di mistero attorno e con la possibilità di trovare motivazioni profonde che abbiano potuto spingere l'improvvisato scrittore a vergare queste cinque parole, dandogli chissà quale significato. Alla fine, però, ho perso la mia sfida con la curiosità stessa ed ho ottenuto la risposta che cercavo. C'era una bimbetta, nella stanza a...

I treni di Cocullo

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Ecco, questa è la stessa stazione del post precedente, in un'immagine di circa 20 anni fa, per l'esattezza Giovedì 1 maggio 1986. I patiti di modellismo ferroviario e di storia dei treni non avranno avuto alcuna difficoltà a notare la vecchiezza della foto, dal momento che il locomotore inquadrato (636-202) dovrebbe essere oramai ampiamente fuori servizio. Dalla comparazione delle immagini non si percepisce, ma posso assicurarvi che il paesaggio è praticamente lo stesso, compreso il recinto della stazione e i colori degli intonaci e di tutto il resto. Quali le differenze, allora? Forse il fatto che questa foto sia stata scattata con una vecchia fotocamera reflex tradizionale "a rullino"? (qui apro una parentesi, se mi avessero detto, 20 anni fa, che avrei potuto scattare una foto, trasferirla sul pc e stamparla ad alta definizione oppure condividerla in rete con altre persone sparse in giro per il mondo, avrei dato del matto al mio interlocutore, oltre a suggerirgli...

I treni di Tozeur

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Chi ha un po' di dimestichezza con i paesaggi abruzzesi ha già capito che, come al solito, il titolo è completamente fuori contesto rispetto ai contenuti del post. Ma questa è una cosa che i pochi (ma buoni) frequentatori del mio luogo "fuori dal mondo e fuori dal tempo" hanno oramai pazientemente imparato a sopportare. Non ci sono mai stato, a Tozeur. Le uniche notizie che ho di quel posto, vengono da un po' di futile navigazione tra le pagine del web e dai racconti di qualcuno che è passato da quelle parti. Non so come siano i treni di quelle zone, ma ho sempre trovato affascinante fermarmi a guardare quelli che passano nelle vecchie stazioni di montagna delle nostre parti e che, a volte, vi si fermano anche. Mi intriga e diverte pensare a come doveva essere quasta vecchia stazione 60-70 anni fa, considerata l'importanza del relativo mezzo di trasporto, oramai quasi del tutto soppiantato dalle ben note automobili. Non credo sia cambiata molto da allora, questa ...

Despair (?)

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Credo di trovarmi in una di quelle fasi discendenti della curva bioritmica emozionale, almeno a giudicare dagli ultimi post e dalle foto allegate, compresa quest'ultima che vi mostro. Nel posto dove l'ho scattata, solitamente attracca una nave mercantile che non ho mai capito cosa trasporti. Quest'oggi non c'era e quello che mi ha attratto è stata la combinazione tra il colore del cielo di questa anomala calda e ventosa giornata di inizio marzo e le due gru che sostavano immobili sulla banchina. Le ho viste e non ho potuto fare a meno di fotografarle, accidenti ai cellulari con la fotocamera incorporata! Le ho fotografate perchè nel momento in cui le ho viste, ho provato una strana sensazione di tristezza, tanto immotivata quanto improvvisa e invadente. Forse non la disperazione con cui ho intitolato questo post, ma qualcosa comunque di concretamente tangibile, nella sua sottile impalpabilità. Questa è una delle volte in cui vi chiedo una mano per interpretare questa m...

Fusi orari

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Una delle ragioni per cui sono andato un po' in giro per il mondo, è correlata al periodo in cui galleggiavo in un mare di menate relative alle attività che in quel periodo mi attraevano di più. Sapete, no? E' la solita storia in cui si parla delle scelte migliori, che sono poi quelle dettate dal cuore, perchè il cuore non sbaglia mai, ecc., ecc. Il cuore non sbaglia mai, è vero. Ma questa è una verità assoluta che si basa sull'ipotesi, purtroppo erronea, che tutto il resto attorno sia perfetto. Sfortunatamente non è così, forse è vero esattamente il contrario e il guaio è che pensando di essere nel giusto, non ci si accorgere di essere l'unica nota stonata in un mare di condizioni e situazioni erronee e fallaci, che tuttavia appartengono ad un universo autoreferenziale. Che significa? E' presto detto, oltre ad essere semplice nella sua apparente complessità... L'enorme insieme di eventi, situazioni, scelte e progetti sbagliati, la pletora di convinzioni e autoc...

Indeterminazione

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Ecco un'altra chicca della mia collezione di frasi scritte sui muri o sugli arredi urbani (in questo caso un instabile parapetto) che attirano quasi in maniera maniacale la mia attenzione. Ho sempre pensato che questi oggetti, a loro modo artistici, vengano in genere lasciati da chi voglia inviare un messaggio che giunga a destinazione o che, in mancanza d'altro, sveli a tutti quelli che lo leggono una parte della sua vita. Oggi leggevo questa scritta e, quasi inconsciamente, provavo una sorta di sorpresa e invidia sia per l'estensore della frase, sia per l'ipotetico destinatario o destinataria. Sorpresa, perchè? Direte voi. Forse per la profonda ingenuità che mi sembrava scaturire da queste 12 parole messe una di seguito all'altra con lo scopo di avvicinare in maniera più "intensa" qualcuno, forse perchè a furia di sentir dire che non ci sono più sentimenti, il leggere queste semplici scritte mi fa pensare il contrario... oppure semplicemente perchè (e q...

I luoghi (comuni) della memoria

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Questa è una visione tutta leopardiana del posto dove ogni tanto mi reco per motivi diversi. A volte porto con me due canne (da pesca!) e provo a riportare qualcosa da passare poi sulla brace, cosa che non mi riesce quasi mai con grande gioia degli animalisti e dei pescivendoli dai quali poi passo per evitare il digiuno e la brutta figura. Comunque, come dicevo, vengo qui per motivi diversi e uno di questi è semplicemente per sedermi su uno degli scogli ad osservare il mare, immaginando di poter portare lo sguardo oltre l'orizzonte. In fondo ci sono stato, oltre quell'orizzonte. Vi ho pure fratturato le scatole con i precedenti post relativi all'orizzonte oltre l'Adriatico, ma non era quello ciò che intendevo. L'orizzonte che ci limita lo sguardo e oltre il quale possiamo solo immaginare non è quello fisico, dal momento che una buona web cam oppure una buona parabola o qualche lira per un viaggetto low cost sono sufficienti per uno sguardo oltre quella linea . No,...