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Lanciano-Pescara solo andata (2/2)

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Siete riusciti a superare indenni la lettura del precedente post? Bene, la cosa mi fa piacere e un po' mi consola, in quanto è evidente che se siete ancora qui è perchè un minimo di curiosità su come vada a finire la storia ce l'avete ancora. In realtà non mi dilungherò molto, questa volta, in fondo chi mi conosce lo sa, in genere i miei scritti non sono molto lunghi e inoltre faccio parte di quella categoria di persone a cui piace sia il viaggio sia la destinazione, soprattutto quando il viaggio è in treno e soprattutto quando la destinazione è lontana dalle canoniche mete turistiche e, ancora di più, quando il tempo a disposizione mi permette di perdermi per le vie dei luoghi dove di volta in volta mi capita di fermarmi. Il viaggio di ritorno era già ampiamente stabilito, questa volta con una parte del percorso non ad "altra" velocità, ma su uno di quei nuovi treni che non ti danno neanche il tempo di immaginare cosa stia scorrendo dal finestrino. Però ci sta, perch...

Lanciano-Pescara solo andata (1/2)

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Sì, lo so, che ci vuole ad andare da Lanciano a Pescara? In fondo sono solo 50Km, più o meno, che si percorrono mediamente in tre quarti d'ora di treno, cosa che fanno giornalmente centinaia di pendolari, quindi cosa ci sarebbe di tanto particolare? In effetti è vero, ma ci sono diversi modi per arrivare a destinazione, potendo anche scegliere di fare un percorso alternativo, che preveda 598 Km totali, attraverso quattro Regioni, in questo caso l'Abruzzo, il Lazio, l'Umbria e le Marche, e cambiando cinque o sei treni. E' un percorso che ovviamente sarebbe improponibile per un viaggio di lavoro o per le necessità quotidiane, è un viaggio che ovviamente ho fatto da solo, in quanto non ho trovato nessuno che condividesse questa mia piccola follia, ma il farlo da solo non mi ha annoiato, anzi, è stato un modo per poter riallineare alcuni pensieri, per poter rimettere al loro posto alcuni punti ben precisi e per potermi godere percorsi e fermate senza la preoccupazione di ev...

Andata, ritorno e andata e, forse, ritorno...

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  --> importanti premesse: non ho aggiornato il design del blog, per due motivi, uno legato alla mia pigrizia ben nota e l'altro legato al fatto che quei pochi che mi seguivano erano in fondo abituati a questi sfondi e a queste cornici, che peraltro piacciono anche a me; non ho aggiornato, per ora, neanche i link dei "blog amici", non so se lo farò, in fondo, anche se alcuni non sono più attivi, mi ci sono affezionato; la foto qui a lato è la stessa del primo post di questo blog, era il 14 agosto 2005, giusto "qualche" anno fa; come al solito , e come sono uso anche in altri ambiti, le foto e i titoli spesso non c'entrano nulla con il testo, ma ciò è piuttosto noto a chi mi conosce; per il resto... beh, continuo a scrivere "per me", ma anche e volentieri per chi avesse voglia di leggere, pur essendo io conscio del mio essere un po' come i generatori ad energia eolica... Bentrovate e bentrovati! Io sto abbastanza bene e così spero di voi. ...

Cadute di tensione

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Mi è mancato molto il mio amico pescatore, era da molto che lo cercavo, ma sembrava sparito e pensavo davvero che gli fosse accaduto qualcosa di spiacevole. Ci pensavo proprio ieri, a tutti i consigli che mi aveva dato senza parlare, a tutte le volte che mi aveva aiutato senza muovere un dito e a tutti gli sguardi di approvazione e disapprovazione che mi ha fatto senza neanche guardarmi. Ho passato gli ultimi tempi del 2013 a cercare di ricordare quali fossero le cose piacevoli da ricordare e quali fossero le cose spiacevoli da lasciare per sempre alle mie spalle. Non ci sono riuscito del tutto, sapete come funziona, no? La nostra mente è fatta un po' male, è imperfetta, come lo è il resto di noi. A volte invidio i computer, in fondo per loro è semplice, basta una bella combinazione di 3 tasti e tutto torna come prima, tutto si resetta e con tutta tranquillità si ricomincia da capo a cercare nuove soluzioni. Non è così per noi, ce lo diciamo a volte di non pensarci più, cerc...

Come back in hunger...

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Devo ammetterlo, sinceramente non pensavo di pubblicare ancora qualcosa su questa piattaforma, non perchè io sia arrivato a "capire" tutto, anzi, tutt'altro, ma semplicemente perchè mi mancava questo luogo ameno e virtuale, ma molto più riflessivo e contemplativo dei vari social network (no, non c'entrano niente gli ultimi argomenti politici e nemmeno gli ultimi fatti legati alle sedi vacanti sparse qua e là). Dicevo, è passato del tempo, oramai ben più di 2 anni e, come in tutte le vite che si rispettino, sono cambiate molte cose e altrettante sono rimaste uguali. Anche la mia città è cambiata un pochino, non so se in meglio o in peggio, soprattutto per quanto riguarda una serie di strutture sparse qua e là, che ne hanno modificato inesorabilmente il profilo e in qualche modo anche la funzionalità. Non sono cambiate gran parte delle mie abitudini, come si può agevolmente vedere nella foto di apertura, ma un po' di dieta mi ci voleva e questo spiega in parte ...

14/08/2005 - 14/08/2010

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Stamattina ho fatto due passi sulla riva di un lago, lo stesso posto nel quale mi venne l'idea di iniziare a mettere un po' di linee di testo in questo luogo, per certi versi virtuale. Cinque anni fa , per l'esattezza, pensai di fare qualche foto, cercai di capire cosa mi riportassero alla memoria e travasai il tutto su questo spazio, senza pensare a cosa ne venisse fuori, senza neanche pensare alle sensazioni suscitabili in chi lo leggesse e anche a cosa avrei provato io stesso nel rileggere dopo un po' di anni. Non so ancora, in effetti, cosa io provi nello scorrere nuovamente i post, nel rivedere le foto e nel provare a ricontestualizzare ogni singolo momento vissuto e trascritto qui. Però devo ammettere che non mi aspettavo di arrivare a decidere l'effettuazione di una pausa "a tempo indeterminato"... Si, perchè è arrivato il momento di tirare i famosi remi in barca, forse perchè in qualche modo è arrivato il momento di concludere il discorso inizia...

Corsi (d'acqua)...

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Avete presente il corso di un fiume? In fondo, se uno li guarda nella loro interezza, dalla sorgente alla foce, i fiumi si assomigliano molto tra loro, anche se molti di noi sono stati abituati a pensare a differenti tipi, quelli profondi, quelli larghi e lenti, quelli alpini, stretti, impetuosi e veloci. Non c'è molta differenza tra essi, in genere, in termini di portata d'acqua, ma tranquilli, non ho alcuna intenzione di scrivere un articolo sull'idrodinamica fluviale e sull'entropia delle molecole d'acqua allo stato liquido. Però ci pensavo oggi a quanti siano gli stati possibili di un oggetto, di un materiale o di un elemento geologico, un po' come accade per gli infiniti stati possibili dei pensieri che molti di noi si portano dietro, a volte come un ingombrante bagaglio che a tratti potrebbe anche essere definito inutile. Si, inutile, come direbbero i già precedenemente citati guru del time management, della finanza o della politica... Inutili perchè a vol...