First we take (a) Manhattan...

Quiz a premi: chi mi ha ispirato il titolo del post? Ero partito per scrivere qualcosa, ma poi ho virato verso altro proprio in base al titolo che ho scelto.
Sapete come si fanno i cocktail, vero? Al di là di chi abbia la fortuna di essere completamente astemio, penso che ognuno di noi abbia il suo preferito, scelto con cura dopo averne provati tanti, dopo aver subito anche, a volte, alcuni degli effetti collaterali più conosciuti di alcune di queste miscele che, soprattutto se non ben preparate, possono davvero far danno. Io ho il mio, ovviamente, a cui mi sono affezionato e dal quale difficilmente mi discosto, se non per qualcosa di molto simile, vero Fabio? Ci pensavo oggi, durante uno dei soliti ritorni in parte funestato dalla solita sfortuna che mi riservano i viaggi non effettuati con la mia fida Marea dorata. La storia è sempre la stessa, prenoti (o ti fai prenotare) i treni, scopri che la coincidenza a Milano ce l'hai dopo soli 15 minuti e, come per incanto, il primo treno ha un ritardo di 20 minuti... Ok, quest'anno è destino che sia così, ma lo era anche l'anno scorso, due anni fa, ecc., ecc. Dò un'occhiata al sito delle FS, scopro che alle 19 inizierà pure lo sciopero, mi accorgo che a quell'ora sarò sicuramente ancora in viaggio e, quindi, mi dirigo mesto verso la chiesetta della stazione centrale di Milano con la certezza di non essere ascoltato, sapendo che in fondo mi potrei anche sentir dire: "a fra', che te serve? Che vieni qua solo a chiedere?". Comunque a parte la parentesi mistico-dubbiosa, come le passerò le prossime ore senza stressarmi troppo e senza azzardare elucubrazioni qualunquistiche (si, quelle in cui si dice che il servizio pubblico fa un po' pena, che tutti mangiano e nessuno lavora, che ci vorrebbe un po' di serietà, ecc., ecc.)? Ho trovato la soluzione, in fondo è un po' che non scrivo su questo blog e, d'altro canto, penso che nessuno se ne sia chiesto il perchè. In fondo non me lo sono chiesto neanche io e, in fondo, se non fosse stato per un messaggio di spam che pare stia funestando tutta la piattaforma "blogspot", non mi sarei neanche ricordato che un blog l'avevo. Si, l'avevo e non lo so se ce l'ho più, sono passate diverse settimane e diversi cocktail dall'ultima volta che ho provato a scrivere qualcosa, è stato un tempo di bilanci, di considerazioni, di riflessioni e di meditazione. Ci credete? No, vero? Fate bene, sono tutte scuse per non rivelare anche a me stesso che sto diventando sempre più pigro, ma questo l'avevo già detto. Ritornando un attimo ai cocktail, il mio preferito è abbastanza semplice, 7/10 di rye whiskey (sostituito spesso malamente con il canadese o, ancora peggio, con il bourbon o con il Jack), 3/10 di martini rosso, 2 gocce di angostura, miscelato in un bicchiere alto e pieno di ghiaccio (non shakerato!!!), versato in un bicchiere conico con gambo medio, preventivamente raffreddato con pazienza (cioè facendovi "soggiornare" per qualche minuto un po' di cubetti di ghiaccio) e guarnito con una ciliegia candita dolcemente deposta sul fondo (e non con l'oliva, come fanno alcuni caimani). Semplice semplice, anche monotono se uno ci pensa e, soprattutto, sempre lo stesso, da bere molto lentamente, cercando di pensare il meno possibile, perchè per quello c'è la sigaretta o, meglio, un bel sigaro un po' aromatico da accendere dopo, mai prima, mi raccomando. Ma perchè, direte voi, ogni tanto non fai una variazione? Me l'hanno chiesto in molti, mi hanno proposto di tutto, dal Mojito alla Margarita, dal Blue Angel allo Screwdriver, passando per improbabili Bloody Mary o strani intrugli alla frutta... qualcuno non era neanche male, ma non sono mai riuscito a convertirmi. Perchè? Ce ne sarebbero tanti di motivi, ad una certa età si diventa abitudinari, pigri, monotoni anche pallosi, diciamocela tutta com'è. Ma il vero motivo probabilmente è anche un'altro, come ogni alcolico che si rispetti anche il mio cocktail ha un suo gusto, un suo colore, un suo odore e fin qui è tutto nella norma, ma soprattutto è alla tipologia dell'aroma combinato con il grado alcolico che forse ci si abitua, a quella fine sensazione di lieve euforia, di minimo capogiro che sappiamo già quanto durerà, sappiamo anche quale potrebbe essere la quantità che rischierebbe di farci svegliare il giorno dopo con il mal di testa o la quantità che ci farebbe perdere un po' di punti sulla patente (eh, si, c'è da dire anche questo). Sarà cosi? Non lo so davvero, è una di quelle domande che rimarranno senza risposta e poi, in fondo, è necessario davvero che ce ne sia una? Si, lo so, probabilmente sono sempre meno creativo, ammesso che io lo sia mai stato, probabilmente sono anche un po' deprimente e forse anche un po' stanco, ma questo lo so e, magari dovrei evitare di scrivere quando non ne è il caso. Però è più forte di me, in fondo è autunno e così come la primavera dovrebbe mettere euforia, questa stagione non aiuta certo in tal senso. Potevo raccontarvi del viaggio? Si, un viaggio po' assurdo, a meno che non troviate logico arrivare a Milano per scendere poi a Genova, ma alla fine il percorso è stato piacevole, il mare della Liguria, anche visto di sfuggita, è sempre un bel mare e anche l'albergo era uno di quelli nei quali ci si sta davvero volentieri, anche se solamente per poche ore. Ok, prendo il lato positivo del tutto, l'amico che ho citato prima mi diceva che forse non scrivevo più perchè non avevo più mangiato bene, alla fine aveva ragione lui... si è mangiato divinamente e non so ancora quanti Km mi toccherà sviluppare sui rulli e quanto lavoro mi toccherà fare per strizzare via tutto quel ben di Dio e, se devo essere sincero, non me ne sto preoccupando affatto.
Ah, dimenticavo, che cocktail beve il mio amico pescatore? Beh, l'ho scoperto non molto tempo fa che non beve. Me lo ha detto a modo suo, sorridendo divertito e guardandomi come si guarda un bambino che deve ancora imparare tutto, prendendomi la sigaretta già accesa, che un vizio è più che sufficiente, due sono già troppi.

Commenti

  1. Saluti da Romania, Iasi. Grazie per il comment e per la bellisima poesia. Sembra scrita per me!Tante belle cose !! Cla

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  2. Bacco, tabacco e...Non ti facevo così vizioso Try ;).

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  3. Grazie per essere passata nella mia dimora :)

    Bacco e tabacco restano gli unici vizi che mi restano... in sostanza, molto fumo, alcool sulle ferite e, davvero, molto poco arrosto e, quel poco, anche bruciato...

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  4. Peccato per te... Io sulle ferite in genere metto "Amore"
    e gli arrosti in genere non mi vengono mai bruciati!

    Avertisment

    Ai mare grija
    daca pui mana
    pe cartea
    aceasta!
    Când îi întorci
    filele,
    îmi atingi
    sufletul.
    Si sar putea
    ofili!

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  5. E quando non trovi amore che cosa metti sulle ferite? Non tutti siamo cosi fortunati comme te...

    Questa poesia e per me? Sono la sola persona che parla rumeno. :)

    avvertimento? strano, molto strano.

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  6. La tua amichetta ha la coda di paglia?
    Devi spiegarle che mi hanno addestrata a medicare le "soluzioni di continuità", e la mia ricetta è l'amore. Sempre e comunque.

    Intamplare

    Daca
    nu te sarutam
    în clipa aceea
    domestica,
    iubirea noastra
    ar fi durat
    ca t perforezi
    un bilet
    de tramvai
    mai aproape
    de inima.

    Baci Try, ma tu combini sempre guai? Ti adoro per questo ;)

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  7. ... questo era al limite del filtro di moderazione, anche considerando il fatto che non ho mai visto personalmente almeno il 95% degli sfortunati frequentatori di questo misero territorio...
    L'alcol brucia un attimo, ma poi almeno passa, no? (oddio, non è che disinfetti, ma qui ci sarebbe da aprire un lungo e noioso dibattito tecnico...).

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  8. Le "soluzioni di continuità" sono diverse. Per me functiona la perdonanza, per gli altri l'alcol o l'amore. Ma importa? Tutti proviamo a dimenticare...


    "Rimpianto

    Quel giorno
    tu scorrevi
    incredibilmente
    limpida
    sopra i boschi
    dei miei desideri
    incendiati
    dal tanto oblio.
    Che peccato
    che le tue acque
    mi abbiano macinato
    con la loro mancanza
    fino al brecciame
    della pazienza!"

    Ion Gaghii

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  9. Non mi permetto di aprire un dibattito tecnico con te.
    Sai io "eseguo". Tu sei il capo ed io eseguo.
    Però è curioso come l'alcool abbia funzionato non credi?

    Mi perdonerai se non ti traduco la poesia che segue e non ti ricordo chi è l'autore, so che sei fornito di volumetti che ti possono aiutare. ;)

    Buona vita a tutti i lettori.


    Curiosità

    Dopo aver lasciato
    nello stagno del sogno
    un formicaio di idee
    come esca,
    il poeta lancia felice
    tutte le canne del suo talento
    piene di ami per il lettore:
    -Cosa fa, abbocca?
    chiede ironicamente
    un critico baffuto
    che sapeva tremendamente
    di poesia
    ruminata in fretta.

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  10. ... fuori del sogno fatto di rimpianto
    forse non mai, non mai c'incontreremo,
    forse non ti vedrò, non mi vedrai.
    Ma più di quella che ci siede accanto
    cara è l'amica che non mai vedremo;
    supremo è il bene che non giunge mai!

    (G. Gozzano, 1883-1916)

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  11. Naturalmente, detto da un poeta...

    "Di logica e di ragione moriamo, continuamente; di immaginazione viviamo."

    William Butler Yeats

    Non monopolizzo ulteriolmente il blog, perchè sto uscendo dal seminato, mi rendo conto. :)

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  12. E' bello che tu sia tornato a scrivere...e mi hai fatto ricordare dopo come un pò di anni di uso /abuso di bevande alcoliche non abbia ancora trovato il mio cocktail...è bello avere quel qualcosa che ordini sempre, senza guardare ogni volta il menù, o torturare poveri camerieri con la domanda: "Che cosa c'è di buono da bere?" e alla sua lista lunghissima rispondere "Vabbè prendo un prosecco..."... In tuo onore, andrò nel miglior cocktail bar della zona, e proverò un Manhattan. Ci credi che non l'ho mai bevuto?
    Un saluto

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  13. ... mi raccomando, Elena, che non ci mettano l'oliva:)
    Grazie per essere passata da queste perti...

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  14. Felice Anno Nuovo, Try!!!! Cla

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  15. voglio un nuovo post,se non altro ti leggo ;))anonima che non usa le virgole...

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  16. Farewell, non pensarci e perdonami se ti ho portato via un poco d' estate
    con qualcosa di fragile come le storie passate:
    forse un tempo poteva commuoverti, ma ora è inutile credo, perchè
    ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me...

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  17. ... anche stavolta mi sa che è ora di mettere mano ad un nuovo post. La tentazione è quella di usare, come ispirazione, il 3° brano della prima facciata di un disco del 1976. L'autore del disco? lo stesso del commento precedente...
    (però non lo farò, forse).

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