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Sali, (mi) ti cucino io!

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Vista la precedente esperienza negativa con la cucina popolare italiana e visti una serie di inconvenienti legati alle eventuali alternative, mi è venuto in mente che in fondo di alternative ce ne sono davvero tante. Il classico ristorante vicino casa non può che essere una scelta occasionale, visto che oramai tutti ambiscono ad un futuro glorioso e pieno di soldi. L'alternativa della telefonata a qualcuno che mi cucini (ben bene?) non è da scartare, ma in fondo si tratta di una parte della società in netta via di estinzione. Oramai ce ne sono poche di persone che sanno "cucinare" bene e, spesso (è davvero un esempio calzante) si tratta di molto fumo e poco arrosto, ammesso che ne rimanga a sufficienza dopo il fumo. L'opzione relativa ai pescatori l'avevo già sperimentata, in effetti l'arte di preparare il pesce appena pescato è una cosa che conosco molto bene, forse da prima della stragrande maggioranza dei frequentatori di questa amena dimora. Però oramai no...

Penne all'arrabbiata

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Visto il notevole successo riscosso dalle ricette via blog, come già visto un po'qui e un po' là , ho deciso di proporre anch'io un classico della cucina (?) mediterranea, un piatto che conoscono un po' tutti e che ha numerose varianti. Non sono mai stato un granchè come cuoco e gli effetti di questo fatto sono sparsi un po' ovunque. Devo inoltre premettere che ci sono momenti in cui un digiuno vale molto più di mille antipasti, ma ovviamente questa è la mia personalissima idea... Ingredienti (per 5 persone o per 2 GURU): - 500 g. di pennette - 5 spicchi d'aglio (l'originale ne prevedeva 1, ma visto che fanno bene alla pressione... - 600 g di pomodori (o una bottiglia di pomodoro fatto in casa) - Peperoncino (tanto! Sennò che "arrabbiata" è?) - Un ciuffetto (o due) di basilico - 3/4 di bicchiere di olio di oliva - Sale e pepe (non troppo sale, sennò si attenua l'effetto dell'aglio) - Un ombrello rotto - Un impermeabile - Un cappellino con ...

Pigrizia

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Eccomi qua, era un po' che non ci si leggeva, vero? Mi piacerebbe poter dire che il tempo trascorso dal mio ultimo post sia stato riempito da una miriade di impegni talmente fitti da impedirmi di scrivere. Sarebbe anche stato piacevole poter confessare di aver fatto una lunghissima vacanza contornata da viaggi in posti mai visti, ecc., ecc. Invece nulla di tutto questo, tutta questa latenza è stata dovuta ad una semplice, banale e sana pigrizia, di quelle che ti assalgono nei momenti e nei periodi più impensati e di quelle per le quali cerchi le scuse più illogiche, come il caldo, l'estate, la primavera, l'autunno, l'inverno, il freddo, la pioggia, il sole... Non è che oggi mi senta poi così tanto meglio, nè più intraprendente dal punto di vista componitivo, ma in fondo l'estate sta per finire (si, mi diverto in maniera sadica a dirlo, anche perchè io ho appena iniziato le ferie, mentre gli altri rientravano) e la fine dell'estate è un altro di quei periodi in c...

Voce 'e Notte

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Sono d'accordo con chi sostiene che Napoli abbia un fascino tutto suo, indipendentemente da tutto quello che nel bene e nel male gravita intorno a quella città, caotica e misteriosa, quanto romantica e intrigante. Non è una delle mete che mi attirano di più, lo confesso, non ho mai avuto un grande trasporto per l'area partenopea, ma è lo stesso motivo per cui non sono attratto da altri posti obiettivamente interessanti, come Lisbona, Venezia, ecc. Non ho la pretesa di conoscere i posti, non mi basterebbe una vita per conoscere a fondo i luoghi dove vivo quotidianamente, immaginate quante ne servirebbero per conoscere "il mondo"... Però, in questa occasione, quelle poche ore che mi restavano libere le ho utilizzate per un giro panoramico nei soliti posti che alcuni di noi immaginano essere quelli tipici, quelli da vedere assolutamente e da stampare nella memoria. Ovviamente non ci sono riuscito, il navigatore mi ha salvato finchè sono stato in macchina, ma una volta a...

Timer

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Una lavastoviglie che si sfascia, in genere, è un gran bel guaio, soprattutto per quelli che nascono evidentemente e incorreggibilmente pigri. Però anche un fatto "tragico" come questo ha i suoi lati esplorabili da diverse angolazioni. Scartata subito la riflessione relativa al grosso inconveniente di lavare i piatti a mano con conseguente screpolatura della pelle dovuta al detersivo e al prolungato contatto con l'acqua, si passa direttamente all'esplorazione minuziosa del possibile componente difettoso. In questo devo ringraziare la mia precedente passione giovanile per le parti elettriche delle apparecchiature in generale, unita al totale odio per le parte idraulica e meccanica. In questo particolare caso non c'è voluto molto a capire che l'oggetto che aveva deciso improvvisamente di sfasciarsi era il timer o programmatore elettromeccanico o comunque venga chiamato in termini merceologici. Bene, anzi, meglio! Questo mi consentiva non tanto di risparmiare su...

Spillette

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La mia casa è sempre in ordine, ogni cosa è al suo posto, è quasi tutto catalogato, riposto, etichettato e, quando possibile, classificato su un database OpenOffice. Lo so, me lo hanno già detto in tanti che questo è uno dei tanti sintomi di qualcosa che non va nella mia capoccia, ma oramai mi sono affezionato ai miei labirinti e alle tante cose, compreso quelle dimenticate e che, a volte riaffiorano inaspettate mentre mi trastullo con altro... mettere tutto in ordine è una sorta di meccanismo di difesa. Perchè, direte voi? La risposta è piuttosto semplice, immaginate il fisiologico caos di una normale stanza di una normale casa abitata da persone più normali di me, per quanto la confusione possa essere creativa, vi capiterà più di una volta di non trovare quello che vi serve e, nel frattempo, imbattervi continuamente in qualcosa di inutile, di pericoloso o più semplicemente di ingombrante. Un po' di caos però ce l'ho pure io. Ci sono due soli scatoloni che non ho mai messo in ...

Camera con vista, A14 e cannelloni (quelli veri).

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Si, viaggiare, evitando le buche più dure... Grande Lucio, un ringraziamento a te, ovunque tu sia. Purtroppo non va quasi mai così, uno ci prova ad evitare le buche, ma poi per evitarne una ne prendi un'altra e così via. Stavolta ho deciso di andare in macchina, in fondo 591Km non sono tantissimi e, per quanto possa sembrare strano, i lunghi percorsi in auto mi rilassano e a volte mi danno l'opportunità di farmi quattro chiacchiere col mio cervello (ovviamente tenendo sempre d'occhio la strada e i matti che giornalmente la percorrono). Il navigatore l'ho portato un po' per compagnia e un po' per necessità, come al solito mi sono abbondantemente divertito a non seguire le indicazioni che mi dava, fino a farlo resettare dalla rabbia, in fondo sono sempre stato convinto che quell'aggeggio abbia anche un'anima e un suo amor proprio. Comunque in un modo o in un altro ci sono arrivato facilmente alle porte di Milano. La conosco abbastanza bene Milano, alcuni d...