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Self-organized criticality

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Sapete una cosa? Ci sono giorni in cui mi piace andare a vedere le modifiche che i nostri amministratori apportano alle vecchie infrastrutture delle nostre città. Ok, come al solito era una scusa, la scusa per cercare di prendere una bicicletta e riprovare a percorrere, più che le strade, le sensazioni di quando quell'improbabile mezzo di locomozione era l'unico modo per arrivare da un punto all'altro. Certo, molti tra quelli che condividono con me la certezza che potrebbe essere anche oggi uno dei migliori mezzi di locomozione, converranno che l'aumento del traffico motorizzato costituisce un rischio non trascurabile all'incolumità di chi si muove "lentamente". Beh, ho detto che non avrei mai parlato di problematiche politiche o sociologiche e, quindi, tengo fede al mio impegno e chiudo qui la parentesi "polemica". Dicevo, ho fatto un bel giro della città e mi sono trovato su un vecchio ponte ferroviario, attualmente dismesso e trasformato in un...

Casetta sul mare

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Ok, sgombriamo subito il campo da equivoci. Il grande Montale non c'entra nulla, per quanto io in passato abbia già scritto qualcosa con un titolo simile. Adesso no, il post è nato da una sorta di scommessa con me stesso, perchè, direte voi. Come al solito non c'è un perchè, soprattutto per il fatto che io e le arti grafiche siamo due rette parallele, al massimo posso disegnare le casette in montagna e i gabbiani che sembrano tanti "viva il sole!". La scommessa consisteva nel riuscire a disegnare la casetta senza il consueto sfondo montagnoso, ma, questa volta, in riva al mare. Il risultato potete vederlo voi stessi in tutto il suo splendore... Ancora lì? Complimenti, è davvero una dimostrazione di grande coraggio o, provo ad essere anche un po' ottimista, di grande amicizia, il che mi onora non poco. Non avevo mai disegnato casette sul mare, non avevo neanche mai disegnato il mare, ok, non avevo mai neanche DISEGNATO... Oggi ho avuto tanti motivi per farlo, non u...

Event(ually?)

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Ce ne sono tanti di eventi e ricorrenze che di tanto in tanto ci tornano in mente, vero? Compleanni, anniversari, matrimoni, comunioni, e chi più ne ha più ne metta, passando anche per eventi meno piacevoli o decisamente tristi. Pensavo a questo ieri, mentre mi preparavo a passare una di quelle giornate che solitamente fissi nella memoria e in qualche album di fotografie. Pensavo alle solite cose, tanto per continuare ad essere monotono, una volta era un po' più difficile ritrovare tutte le foto e tutti gli eventi. Dovevi aprire uno scatolone o un armadio, tirare fuori tutti i raccoglitori, sfogliarli, spesso uno a uno, fino a trovare quello che andavamo cercando. Adesso è più facile, anche chi non è sufficientemente ordinato può facilmente con un click trovare quello che cerca, è fin troppo facile scandagliare un archivio digitale e rivedere in un'ordinata e rigorosa scansione tutti i ricordi fissati in un set di foto. Che bella la tecnologia, vero? Belle anche le foto digital...

Venite e vedrete...

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Titolo impegnativo, vero? Una vecchia canzone di Neil Young diceva, tra una strofa e l'altra, " there's more to the picture/than meets the eye ...". Non ho alcuna intenzione di offendere l'intelligenza e la cultura dei più, la frase si spiega e commenta da sola. Ho perso un po' di tempo per guardare le foto che avevo fatto in questa insolita trasferta, insolita perchè in parte inaspettata. Ho perso un po' di tempo per scegliere quali mettere in questo post e, di conseguenza, non ne ho scelto che due, quelle che in qualche modo rappresentavano un po' le immagini che mi avevano colpito per l'occasione. Paradossalmente le foto non sono neanche state scattate a Paestum, meta del viaggio e luogo del solito soggiorno improvvisato. Tra l'altro posso serenamente affermare di aver soggiornato in uno dei peggiori alberghi che io abbia mai incontrato nel mio cammino. Sì, anche a Skopje la stanza era migliore, però in fondo non posso neanche lamentarmi, vi...

Ostriche a Fiumicino

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No, amici, non sono uscito improvvisamente di testa, almeno non più del solito. Cercavo un titolo per il mio post che non c'entrasse nulla con il testo che stavo scrivendo. Sì, lo so che è quello che faccio normalmente, ma questa volta non avevo sufficiente fantasia e così ho dovuto far ricorso ad uno stratagemma che si è presentato all'improvviso, autonomamente e, peraltro, senza preavviso. In fondo però succede così per molte cose, alcune piacevoli, altre un po' meno, altre da dimenticare del tutto. Oggi stavo rileggendo un po' delle cose che ho scritto nei quasi tre anni di vita di questo foglio di appunti virtuale. Certo che ne ho scritte di cavolate, per non dire altro, però è bello rileggerle, in fondo. Sì, è un po' come sfogliare un vecchio album di foto o il vecchio quaderno delle medie (ve l'ho detto che conservo quasi tutto, vero?). Il guaio è che uno tende a rileggere le cose che ha scritto e a guardare le foto che ha fatto con lo stato d'animo de...

Chain (Of silver? Of gold?)

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REGOLE: 1- indicare il Blog che vi ha nominato e linkarlo 2- inserire le regole di svolgimento 3- scrivere sei cose che vi piace fare 4- nominare altre sei persone che proseguano la catena 5- lasciare un commento sul blog dei sei bloggers prescelti Che lavoraccio...: 1) E' stato ricevuto da: Mami che ringrazio calorosamente (si, davvero :); 2) vedi sopra; 3) ecco le sei cose che mi piace fare: a - disegnare casette in collina al tramonto con gli uccellini che svolazzano, magari insieme ai bimbi, per far loro capire come NON si disegna :D ; b - sognare di essere al largo su una nave mercantile ad ascoltare la radio (ad onde corte); c - viaggiare (e di notte con i fari illuminare chiaramente la strada... ecc., ecc.); d - provare a "sentire il profumo di tutte le cose e la loro realtà tattile", però con l'ingenuità e la curiosità che avevo più di 30 anni fa (beh, me n'è rimasta ancora di curiosità, ma i "filtri mentali" tendono a offuscare i risultati ...

Dare la precedenza ai serpenti...

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Per quanto il titolo possa trarre in inganno, in esso non c'è nessun doppio senso, sia esso voluto o casuale. No, è solo che ho un po' di foto da inserire in questo post e, di conseguenza, mi toccherà essere più prolisso del solito. Non che la cosa mi riesca male, anzi, però mi auguro che qualcuno un giorno mi chiederà anche il resto delle foto che non ho pubblicato. Sarò ben lieto di regalare tutta la collezione, magari deciderò di dedicare una didascalia ad ogni foto, per renderne comprensibile il significato che, altrimenti, resterebbe oscuramente sepolto in quella che è la mia tenebrosa e labirintica mente. Sì, labirintica, ma non come vanto, perchè è così labirintica che a volte mi ci perdo anch'io, imboccando strade sconosciute e, soprattutto, non riuscendo a trovare facilmente la via d'uscita. Comunque, per tornare all'argomento principale del post, come avevo già detto precedentemente, il primo giovedì di maggio sono andato in quell'amena località monta...