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Binari?

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L’avevo già scritto un post dal treno? Non lo so, non me lo ricordo più, anche perché cominciano a passare troppe settimane tra un post e l’altro e oramai comincio anche a perdere il filo, beh, ammesso che un filo ci sia mai stato… Certo, il rischio di essere ripetitivo aumenta a dismisura, così come aumenta il rischio di scrivere inutili frasi che resteranno qui a riempire un vuoto che per certi versi non so se abbia tutta questa necessità di venire riempito. Ho passato gli ultimi tempi ad occuparmi del lavoro che solitamente dovrei svolgere e a re-imparare un po’ di quelle cose che a volte rischio di dimenticare. Sono a buon punto, tutto sommato e posso anche permettermi il lusso di guardare un po’ fuori dal finestrino. Non che ci sia molto da vedere, come d’altra parte è ovvio che sia, tanti altri prima di me hanno guardato fuori dal finestrino, ci hanno scritto libri, poesie, canzoni e scenografie di film. No, non lo farò, soprattutto perché non ne sono mai stato capace e credo che...

Ma se io avessi previsto tutto questo (?)…

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Bella domanda vero? In fondo avrete ormai capito che il mio miglior sistema per iniziare a scrivere è sempre correlato a qualcosa già scritto da altri. Spero sempre di non essere un giorno incriminato per violazione di copyright e quant’altro, anche se, come si dice in ambito accademico, “copiare da uno è *plagio*, copiare da molti è *ricerca*”… Va bene, torniamo tranquillamente a noi o, almeno, a quello che avevo intenzione di scrivere. Ci pensavo una delle scorse mattine, alle 7 e 28 circa, mentre andavo al lavoro e mentre osservavo ai lati della strada le case con le finestre ancora non illuminate e i rari bar aperti con poca gente dentro, bar popolati da quei pochi che magari la mattina presto (di domenica in genere succede così…) vanno a lavorare, vanno a pesca o a caccia (si, la stagione è aperta) o tornano da qualche luogo ameno. L’avevo già detto che in auto mi vengono in mente le cose più strane? Si, perchè fa tutto parte di un rituale consolidato: accendo la sigaretta, giro l...

First we take (a) Manhattan...

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Quiz a premi: chi mi ha ispirato il titolo del post? Ero partito per scrivere qualcosa, ma poi ho virato verso altro proprio in base al titolo che ho scelto. Sapete come si fanno i cocktail, vero? Al di là di chi abbia la fortuna di essere completamente astemio, penso che ognuno di noi abbia il suo preferito, scelto con cura dopo averne provati tanti, dopo aver subito anche, a volte, alcuni degli effetti collaterali più conosciuti di alcune di queste miscele che, soprattutto se non ben preparate, possono davvero far danno. Io ho il mio, ovviamente, a cui mi sono affezionato e dal quale difficilmente mi discosto, se non per qualcosa di molto simile, vero Fabio? Ci pensavo oggi, durante uno dei soliti ritorni in parte funestato dalla solita sfortuna che mi riservano i viaggi non effettuati con la mia fida Marea dorata. La storia è sempre la stessa, prenoti (o ti fai prenotare) i treni, scopri che la coincidenza a Milano ce l'hai dopo soli 15 minuti e, come per incanto, il primo treno...

Intermezzo

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Ci sono mattine in cui uno si sveglia più presto del solito e passa un po' di tempo a decidere se alzarsi dal letto e fare le solite cose, barba compresa, oppure passare qualche altro istante con sè stesso, si, perché ce ne sono sempre meno di momenti nei quali ci si può perdere nel labirinto delle sensazioni attuali filtrate e influenzate dagli eventi e dalle esperienze del passato. Lo so che lo sapete tutti che è così, che non esistono gesti o azioni che non vengano in qualche modo modificati da ciò che abbiamo già vissuto, nel bene e nel male, ma a volte vien voglia di far finta che non sia così, che almeno per un attimo si possa cancellare l'esperienza e guardare tutto con l'ingenuità dei tempi della scuola elementare. Si, lo so bene che il balcone era diverso, la casa era un'altra, i suoni e gli odori del tutto altri, ma un tentativo andava fatto lo stesso. Con quali risultati? Difficile dirlo, anche perché il risultato dei miei tuffi all'indietro, carpiati e n...

Aperto per ferie...

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A volte mi chiedo se sia necessario andarci, in ferie. E soprattutto mi son sempre chiesto perchè ci si debba andare proprio tra luglio e agosto, quando ci vanno tutti e quando anche i vari Passanti di Mestre e le varie Circonvallazioni Orientali e Tangenziali Est non riescono a smaltire l'orda dei neoprofughi del (?) divertimento. Ci pensavo oggi e l'ho scritto domani, ma lo pubblico con la data cambiata, perchè in realtà avrei voluto pubblicarlo allora, questo post. "Il sonno della ragione genera mostri", vero? Ma mi sa che è anche vero che una "ragione" troppo sfruttata rischia di generare l'intero esercito dei demoni dell'Inferno... Non ho scritto molto, ultimamente, è vero. Forse è stato anche un bene, visto che in estate non si riesce ad avere la lucidità sufficiente per evitare banalità e stupidaggini, però poi mi son detto che, in fondo, anche quando sono lucido (si, ma *quando*, sono lucido?) la razionalità non abita in questo ameno luogo. Q...

Torino, via Linate, Centrale FS, annessi e connessi...

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Era inaspettato questo viaggio, uscito fuori all'improvviso come un apparentemente piacevole pesce d'aprile, però ovviamente non mi dispiace farlo. Come tutti avranno notato, da Nord a Sud, il tempo non è dei migliori, almeno se uno è in cerca di un po' di sole per riprendersi da quello stato di torpore che solitamente accompagna la Primavera. Ok, direte voi, non si può avere tutto dalla vita e il tempo non possiamo scegliercelo noi, ma volete mettere il gusto di lamentarsi un po', così, tanto per fare? E' un viaggio su mezzi di trasporto disomogenei, questa volta, diciamo che, sceso dall'aereo, sto approfittando delle due ore che separano Milano da Torino per scrivere qualcosa qui sopra, un po' per farmi passare il tempo, un po' per evitare di addormentarmi dopo la levataccia di oggi. Mi guardo un po' intorno, cerco di ricordare se io abbia mai percorso questa tratta e per ora non mi viene in mente nulla. Certo, l'ho già detto, il tempo non è un...

... ho tante cose ancora da raccontare (per chi vuole ascoltare)...

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C'è sempre un momento nel quale ci si chiede cosa farne di una creatura pseudoletteraria creata per caso in un momento casuale e sviluppatasi nel corso dei mesi e degli anni in maniera a volte incontrollabile. Si, perchè c'è sempre almeno un momento in cui si fa un salto indietro a rileggere le cose scritte, per cercare di trovarci le stesse emozioni provate durante la scrittura e per capire quale fosse stata la spinta stessa che ne determinava la stesura. Certo che l'aiuto delle date è sempre fondamentale, soprattutto quando le stesse siano ricorrenti. Le date sporadiche invece hanno un non so che di misterioso, a volte, e di imponderabile. Però non volevo fare una dissertazione sul significato postumo dei post (che bel gioco di parole, eh?) pregressi, era solo un modo per condividere un dubbio con gli amici che di tanto in tanto passano di qua. Negli ultimi anni ho letto diversi altri blog, molto interessanti, molto impegnati, molto aggiornati e molto scritti bene. Ho un...